Survey Social Recruiting Forum BDP2018

L’indagine sul Social recruiting testimonia la crescente importanza del web, e dei social network in particolare, nell’attività di selezione, al punto che i selezionatori che non usano alcun social sono ormai solo il 10%. Questo è solo uno dei dati emersi dalla Sessione Plenaria di apertura del XII Forum della Borsa del Placement.

Dall'indagine, condotta su 200 selezionatori di aziende di tutte le dimensioni che abitualmente fanno recruiting su neolaureati ed equamente distribuite (30% Nord Ovest; 38% Nord Est; 21% Centro; 8% Sud e 3% Isole), emerge con chiarezza che i giovani, per definizione grandi utilizzatori di internet e dei social network, in realtà non ne fanno alcun uso consapevole come candidati, al punto da essere spesso scartati proprio per la reputazione che si sono creati sul web. I risultati della Survey dedicata al “Social Recruiting” hanno visto l'affermarsi della centralità delle attività di placement con cui le università possono preparare i neolaureati ad approcciare il mondo del lavoro sfruttando le opportunità offerte dal web 2.0 e dai diversi canali social.
Il Forum è un appuntamento consolidato per docenti, delegati al placement e manager delle risorse umane e, all’interno del progetto della Borsa, è il punto di riferimento e di sintesi delle attività realizzate durante tutto l’anno.
Dall'indagine 2018 è emerso che Linkedin (soprattutto per la ricerca e valutazione delle competenze), Instagram e Skype sono i social network sempre più protagonisti nella fase di selezione dei candidati, oltre a Facebook che mantiene un ruolo centrale nelle attività di analisi della reputazione e selezione dei candidati.
La ricerca ha evidenziato alcuni dati particolarmente interessanti:
· Linkedin è il social più usato dai recruiter (86%), seguito da Facebook (35%). Molto interessante l’utilizzo di Skype nella fase di selezione (32%): questo dato evidenzia come i videocolloqui siano strumento utilizzato sempre più di frequente dai selezionatori.
· L’utilizzo dei Social Media nel processo di recruiting ha messo in evidenza il miglioramento della diversificazione dei candidati e l’aumento del raggio di azione come elementi considerati centrali dai recruiter del campione d’indagine.
· Altro dato significativo è relativo al fatto che sulle piattaforme digitali è cresciuta dell’ 88% l’attenzione al corretto utilizzo della lingua italiana.
· Valutazione dei candidati: i giovani sono considerati efficienti nel raccontare le proprie competenze (formazione, esperienze, attitudini), ma decisamente scarsi nel gestire la reputazione (1,4/4).
· Riguardo all’utilizzo in sé dei social da parte dell’azienda, appare evidente come la specializzazione sul tema venga affidata prevalentemente ad iniziative personali (57% delle aziende non fa e non farà formazione), anche se tutti ritengono che sia fondamentale utilizzare questi strumenti.